Ti scrivono in tre.
Cerchi un tecnico o un commerciale, e di quelli che rispondono due non hanno letto l'annuncio.
E quando la trovi, capire se è brava davvero prima di assumerla.
Solo i Migliori è un corso di due giornate in cui lavori sul ruolo che devi riempire nei prossimi mesi. Esci con una prova pratica da far fare ai candidati, per riconoscere quello giusto, e con il piano per i suoi primi 90 giorni.
Chi fa il test, circa 4 minuti, ha uno sconto riservato: glielo mandiamo su WhatsApp entro 24 ore, con il report del test.
Quando parlo di assunzioni con gli imprenditori, sul tavolo ci sono quasi sempre questi due problemi.
Cerchi un tecnico o un commerciale, e di quelli che rispondono due non hanno letto l'annuncio.
Fai il colloquio che facciamo quasi tutti: mezz'ora a raccontare l'azienda, poi "mi parli di lei". Vince il più bravo a presentarsi, che non sempre è il più bravo a lavorare.
"Vabbè, lascia stare, faccio io che faccio prima."Quello che ti scopri a dire dopo due settimane.
Viene da dare la colpa al mercato: "non si trova più nessuno". Ma se segui un'assunzione dall'inizio alla fine, i punti in cui si può rompere sono quattro, e ognuno spiega un pezzo dei problemi qui sopra. Solo i Migliori li prende uno alla volta, sul tuo ruolo.
E l'annuncio chiede aggettivi che dicono di avere tutti.
Il curriculum lo manda prima a qualcun altro.
Sulla carta sembrano tutti uguali, e a voce vince chi si presenta meglio.
E il lavoro torna sulla tua scrivania.
La tua azienda merita SOLO I MIGLIORI collaboratori? Il test ti dice in 4 minuti in quale di questi momenti perdi punti.
Fai il testCerchiamo una figura proattiva, dinamica, precisa, capace di lavorare in team.
A colloquio ti diranno tutti di esserlo. Nessuno si presenta dicendo "guardi, io i casini li creo".
QUANDO il cliente chiede una cosa confusa, ALLORA fa due domande prima di proporre.
Questo, al colloquio, lo puoi verificare.
Al corso le capacità del tuo ruolo le scrivi tutte così, ognuna con il modo di riconoscerla al colloquio. Si parte da due: il giudizio e la relazione.
Il cuoco che assaggia il piatto prima di mandarlo al tavolo, invece di dire "gli ingredienti li ho messi tutti".
O il collaboratore che arriva da te con "io farei A, per questo motivo: vado?" invece che con "capo, che facciamo?".
Reggere il cliente arrabbiato, e dirgli un no senza perderlo.
E mantenere la parola: se ha detto "entro giovedì alle 17", alle 16:50 o ha mandato o ha già chiamato per avvisare.
Ecco perché all'annuncio ti rispondono in tre. Un annuncio pieno di "proattivo" ha anche un altro difetto: è uguale a quello di tutti. E il bravo, che può scegliere, il curriculum lo manda prima agli altri. Se un bravo ingegnere abita vicino a Modena, lo manda prima alla Ferrari.
Cercare collaboratori funziona come vendere: stai vendendo l'opportunità di lavorare con te. Una piccola azienda ha cose che una grande non può dare, a cominciare dal contatto diretto col titolare. Al corso vediamo come scriverle in un annuncio che attira le persone sveglie, anche se sei una PMI di provincia.
E poi c'è quello che chiedi a chi risponde: il curriculum, un modulo, una telefonata. È il primo filtro.
Se cerchi un programmatore e gli chiedi di mandarti un file con WeTransfer, chi non ci riesce ti ha già detto qualcosa sul lavoro che farà.
Se cerchi un venditore porta a porta, la stessa richiesta ti fa perdere quello bravo per un motivo che con la vendita non c'entra niente.
Lettera di presentazione compresa. Per questo le candidature ti sembrano tutte buone: sulla carta, ormai, sono bravi tutti. Per cui, prima di assumerlo, guardalo lavorare.
Gli dai un lavoro vero della tua azienda con due o tre errori dentro, e per un quarto d'ora non dici niente. Vedi se conosce il mestiere, se trova l'errore, se ti chiede quello che manca o se tira a indovinare.
Il mestiere conta più di prima: a chi lo conosce gli strumenti nuovi li insegni in qualche settimana, a chi conosce solo gli strumenti il mestiere glielo insegni in anni. Qui sotto trovi un esempio di prova da fare tu.
Un cliente aspetta un ricambio. Il magazzino non ha ancora confermato la disponibilità, e il cliente ha già chiamato due volte. Un collega ha preparato questa risposta e ti chiede di controllarla prima di mandarla:
"Buongiorno, ci scusiamo per il disagio. Le confermo che il ricambio arriverà domani. La ringraziamo per la pazienza."
Un clic non basta per valutare un candidato, ovviamente. Al corso costruisci una prova così sul TUO lavoro.
Due persone valutano la stessa prova, ognuna per conto suo, con gli stessi criteri. Dove non siete d'accordo, di solito, c'è la cosa da guardare meglio.
Anni fa avevo un'agenzia di marketing con una socia che aveva diretto il marketing di una multinazionale. Colloquio alle quattro: ad aprire va lei, la candidata la scambia per la segretaria e le mette la giacca in mano. La mia socia gliela ridà: "il colloquio è già iniziato. Grazie, arrivederci".
Una cosa del genere non la fai nemmeno con la segretaria, figuriamoci con un cliente. Al corso vediamo cosa guardare prima che il colloquio cominci.
Hai scelto la persona giusta. Ma il lavoro non finisce con il contratto.
Un mio collaboratore doveva portarmi una proposta su una questione operativa. Ci ha lavorato un pomeriggio con l'AI e mi ha mandato, tutto contento, un documento di 87 pagine. Impaginato benissimo. Che poi dovevo leggere IO per decidere.
Magari nella tua azienda l'AI non la usa ancora nessuno. Ma se la persona che assumi lavora al computer, tra un anno la userà. E "sa usare l'AI" vale quanto "sa l'inglese": comodo, ma il punto è un altro.
Quella persona deve imparare a ridurre le 87 pagine a una, con la sua proposta in cima. E nei primi mesi glielo insegni tu.
Per ogni tipo di decisione del ruolo stabilisci un colore.
VerdeDecide da solo.
GialloPrepara tutto e ti propone.
RossoSi ferma e ti chiama.
All'inizio quasi tutto è giallo o rosso. Poi, man mano che vedi come lavora, sposti decisioni sul verde.
È così che smetti di dire "faccio io che faccio prima".
I quattro momenti sono gli stessi per tutti. Quale pesa di più dipende dal ruolo: clicca sul tuo caso.
Qui il lavoro delicato è prima di cercare: scrivere cosa deve decidere da solo e cosa deve portarti già ragionato. Poi, nei primi mesi, gli lasci decidere sempre di più.
Per un commerciale si decide molto al primo contatto. Il primo filtro può essere "chiama questo numero giovedì tra le 14 e le 16" invece di "manda il curriculum": come gestisce quella telefonata è già un pezzo del lavoro che farà. E la prova la costruisci su una trattativa vera del tuo settore.
Qui conta il mestiere, e il mestiere si vede lavorando. La prova la fai sul lavoro vero, per esempio una distinta da controllare o un ordine da preparare, non a parole.
Il lavoro più delicato è scrivere cosa vuol dire, per te, trattare bene un cliente: per esempio cosa succede nei primi sessanta secondi in cui parla con la tua persona. Quando l'hai scritto, al colloquio lo riconosci.
Porti un ruolo della tua azienda: uno da riempire, perché devi assumere, o uno da ripensare, perché la persona c'è già ma il lavoro le sta cambiando intorno. Le due giornate seguono i quattro momenti, in ordine.
L'obiettivo: sapere esattamente chi stai cercando, prima di cercarlo.
Cosa deve succedere quando quella persona lavora bene, e cosa ti deve togliere dalla scrivania. Il titolo della posizione viene dopo.
Scritte come comportamenti, così al colloquio sai cosa guardare.
L'obiettivo: arrivare al sì giusto, e far partire bene chi entra.
L'annuncio e il percorso di selezione del tuo ruolo, passaggio per passaggio.
La prova da far fare ai candidati, costruita sul tuo lavoro. E come decidi senza accontentarti del "meno peggio".
Il semaforo del ruolo e il piano per portarla all'autonomia.
Si lavora sul tuo ruolo, con la penna in mano. Su ogni passaggio si fa la stessa cosa.
Scrivi tu, con la tua testa, cosa ti serve.
Incolli in ChatGPT, o in un programma simile (anche gratis), delle istruzioni già pronte che ti do io. Non scrivono al posto tuo: ti fanno le domande che non ti eri fatto.
Decidi tu.
Perché non un programma che ti sforna il profilo in un minuto? Perché è la stessa cosa che chiederai a chi assumi: pensarci prima con la propria testa. E perché un profilo di 20 pagine generato in un clic, diciamolo, lo salvi sul computer e lunedì non lo apri più.
Due giornate, 997 euro. Giovedì 5 e venerdì 6 novembre, online in diretta. L'iscrizione passa dal test.
Fai il testFaccio da consigliere a chi guida un'azienda: oggi a una manciata di imprenditori con aziende dai 3 ai 200 milioni di fatturato, alcuni con me da più di sei anni. Tra i miei libri, "Se solo ti lasciassero lavorare" e "L'Upgrade Imprenditoriale".
Non faccio il selezionatore e non ho un'agenzia. Le assunzioni le guardo dalla parte di chi a fine mese paga gli stipendi. E le persone le assumo anche io, con lo stesso metodo.
Questa edizione l'ho rifatta quasi da capo, per quello che sta cambiando con l'AI.
997 euro, prezzo al pubblico
Un'assunzione sbagliata costa molto di più: i mesi di stipendio, e le ore che passi a spiegare le cose cinque volte a una persona che poi se ne va. E poi si ricomincia da capo.
Il sistema che costruisci il 5 e 6 novembre lo prepari sul ruolo di adesso e lo riusi ogni volta che devi far entrare qualcuno.
Chi ha fatto il test ha uno sconto riservato: glielo mandiamo su WhatsApp entro 24 ore, con il report del test. Se non l'hai ancora fatto, ci vogliono circa 4 minuti: fai il test.
IscrivitiIscrivendoti accetti i Termini. Come trattiamo i tuoi dati: Privacy.
Domande prima di iscriverti? Scrivi a clienti@imprendilife.com
Con il pulsante Iscriviti, nella parte Iscrizione qui sopra. Se prima fai il test, circa 4 minuti, hai uno sconto riservato: te lo mandiamo su WhatsApp entro 24 ore, con il report del test.
Dipende. Se non hai collaboratori e non ne prenderai, no. Se ne hai, il momento peggiore per costruire una selezione è quando una persona chiave si è appena dimessa: hai fretta, abbassi l'asticella e prendi il primo che passa. E la definizione del ruolo e il semaforo li puoi usare subito con chi hai già in squadra.
Sono due giornate intere, giovedì 5 e venerdì 6 novembre. Gli orari precisi te li mandiamo con la conferma di iscrizione.
No. Ti serve un account su ChatGPT o su un programma simile, anche nella versione gratuita, e saper fare copia e incolla. Il resto te lo spiego io.
Sì, e anzi lì il mestiere conta più che altrove. La prova si costruisce su un lavoro tipico del ruolo, anche quando il lavoro si fa con le mani.
Un ruolo concreto, da riempire o da ripensare, e la lista delle persone con cui lavori. Il resto te lo diciamo nella mail di benvenuto.
In videochiamata, con la videocamera accesa. Il link arriva via email.
Se è quello che fa le selezioni con te, è un'ottima idea: vi serve per usare lo stesso metro nei voti. Scrivici e ti diciamo come iscriverlo.
No. Vediamo però cosa è vietato quando usi l'AI per selezionare, così non ti metti nei guai. Per esempio i software che promettono di capire, dalla voce o dal video, se il candidato è nervoso o sincero: in Europa la legge sull'intelligenza artificiale (l'AI Act) li vieta nelle selezioni.
Ci vediamo giovedì 5 novembre. Porta il ruolo che vuoi riempire.
Buon lavoro,
Piernicola De Maria
Fai il test